202502.24
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Con questi articoli ci proponiamo di mantenere aggiornati i nostri clienti sugli sviluppi nel settore della Proprietà Industriale in generale e della nostra struttura in particolare. Desideriamo garantire in questo modo una visione più ampia degli strumenti che il campo dei marchi, nomi a dominio, brevetti, disegni e diritti connessi offre agli imprenditori, per valorizzare e difendere il loro impegno nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni e idee. I contenuti di questa newsletter hanno carattere esclusivamente informativo e non costituiscono un parere legale, né possono in alcun modo considerarsi come sostitutivi di una specifica consulenza legale


Nuovo Regolamento UE: La Protezione delle Indicazioni Geografiche per i Prodotti Artigianali e Industriali

Oggi vogliamo approfondire un tema sempre più rilevante per le imprese che producono beni unici, tradizionali e autentici: la protezione delle Indicazioni Geografiche (IG) per i prodotti artigianali e industriali nell'Unione Europea.

Occorre, innanzitutto, chiarire cosa si intende per Indicazione Geografica (IG).

Le Indicazioni Geografiche (IG) tutelano quei prodotti che derivano da una determinata area geografica, e che presentano caratteristiche, qualità o una reputazione legate al loro territorio d'origine. Le IG, tra cui DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), sono uno strumento fondamentale per valorizzare l'autenticità di prodotti agroalimentari, artigianali e industriali, contro la contraffazione e l'uso non autorizzato di nomi e tradizioni locali. Tra le DOP e le IGP agroalimentari nazionali più conosciute ricordiamo il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, la Gorgonzola, l’Aceto balsamico di Modena.

Nel settore agroalimentare le DOP e le IGP sono disciplinate da vari regolamenti dell’UE che prevedono un sistema di registrazione centralizzata, ovvero un sistema che consente ai produttori di prodotti alimentari di richiedere la protezione delle loro DOP e IGP tramite un'unica procedura amministrativa gestita a livello europeo. In pratica, non è più necessario avviare procedimenti separati nei singoli Stati membri, ma si ha a disposizione un sistema centralizzato che copre tutti i paesi dell'UE, facilitando la registrazione e la tutela delle Indicazioni Geografiche.

Tale sistema, fino a poco fa, non era però previsto per i produttori di prodotti artigianali ed industriali, costretti a richiedere la registrazione nei singoli Stati membri.

Tuttavia, grazie all’adozione del Regolamento (UE) 2023/2411 (adottato il 18 ottobre 2023), a partire dal dicembre 2025, le imprese che producono prodotti artigianali o industriali legati alla tradizione e all'origine geografica potranno registrare le proprie IG tramite una procedura centralizzata gestita dall'EUIPO (Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), garantendo così maggiore protezione e visibilità sul mercato. Viene così introdotto un sistema armonizzato per la protezione delle Indicazioni Geografiche (IG) dei prodotti artigianali e industriali nell'Unione Europea.

Questo nuovo titolo di proprietà industriale sarà valido in tutta l'Unione Europea, estenderà ai prodotti artigianali e industriali la stessa tutela prevista per le indicazioni geografiche protette nel settore agroalimentare e consentirà di promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali.

Prodotti quali pietre naturali, oggetti in legno, gioielli, tessuti, pizzi, posate, vetro, porcellana, cuoi e pelli potranno beneficiare di questo nuovo regime.

Affinché ciò possa avvenire è necessario che i prodotti in questione soddisfino i seguenti requisiti:

  • siano originari di un luogo, di una regione o di un Paese specifico;
  • all’origine geografica sia essenzialmente attribuibile una determinata qualità, una reputazione o altra caratteristica peculiare;
  • almeno una delle fasi di produzione si svolga in una zona geografica delimitata.

Chi può fare domanda per la registrazione delle DOP e IGP?

Le domande possono essere presentate dai gruppi di produttori o dalle organizzazioni di produttori, che devono essere rappresentative della zona geografica e dell'area di produzione. La domanda può essere presentata sia per i prodotti artigianali che per i prodotti industriali che soddisfano i requisiti di origine geografica e legame con il territorio.

Cosa cambia, quindi, con il nuovo Regolamento?

  • Registrazione centralizzata: La registrazione delle IG non sarà più dislocata tra le diverse giurisdizioni nazionali, ma avverrà tramite una procedura unica che coprirà tutti gli Stati membri dell'UE. Questo faciliterà il processo per le piccole e medie imprese, che spesso si trovano a dover affrontare costi elevati e complessità amministrative per proteggere le loro produzioni tradizionali.

La procedura standard di deposito, esame e registrazione consisterà in due fasi:

  1. I produttori depositeranno le loro domande presso le autorità competenti designate degli Stati membri per la valutazione a livello nazionale e la gestione dell’eventuale procedimento di opposizione alla relativa registrazione;
  2. Le autorità nazionali presenteranno successivamente all’EUIPO le domande con esito positivo per un’ulteriore valutazione di competenza, ai fini dell’approvazione o del rigetto finale della richiesta.
  • Unico processo di valutazione: Una volta presentata la domanda, l'EUIPO o l'organismo competente procederà con la valutazione del prodotto in base ai criteri stabiliti (origine geografica, legame con il territorio, metodo di produzione, etc.). Se la domanda è accettata, l'IG sarà registrata e protetta in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea.

  • Ampia copertura territoriale: A partire dal dicembre 2025, i produttori di prodotti artigianali e industriali legati a tradizioni locali avranno a disposizione una protezione unica che coprirà l'intero mercato europeo, riducendo il rischio di contraffazioni e migliorando la competitività.

  • Sostegno alle PMI: Il nuovo regolamento mira a facilitare la protezione delle IG, in particolare per le piccole e medie imprese, che spesso rappresentano il cuore delle tradizioni artigianali e industriali europee. Questo permetterà loro di accedere a una protezione legale di alto livello senza dover affrontare costi proibitivi.

Benefici per i produttori e i consumatori

  • Valorizzazione del prodotto: Le IG contribuiscono a valorizzare i prodotti artigianali e industriali, attribuendo loro un'identità legata al territorio e alla tradizione. Questo non solo ne aumenta il valore percepito, ma facilita anche l'accesso a mercati internazionali.

  • Protezione uniforme contro le contraffazioni: La registrazione di un'IG consente di proteggere il prodotto da imitazioni fraudolente e da pratiche sleali, assicurando che solo i prodotti autentici possano usare il nome protetto e offrirà una protezione legale su scala europea. In pratica, i produttori avranno la certezza che solo i prodotti autentici e legittimi possano utilizzare la denominazione protetta in tutta l'UE.

  • Tutela della tradizione: Le IG preservano il legame tra prodotto e territorio, aiutando a mantenere vive le tradizioni artigianali e industriali locali, che sono parte integrante della cultura e dell'economia di molte regioni.

  • Accesso a nuove opportunità di mercato: Grazie a questa semplificazione, le imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), potranno accedere più facilmente a nuovi mercati, beneficiare di una maggiore visibilità e tutelare la propria identità in un mercato globale sempre più competitivo. I prodotti registrati, infatti, potranno beneficiare di una maggiore visibilità, associata al marchio DOP o IGP, che li identifica come autentici e di alta qualità.

  • Semplificazione burocratica: L’eliminazione della necessità di gestire procedure separate in ogni Stato membro semplifica notevolmente il processo per le imprese.

Il nuovo Regolamento europeo sulla protezione delle IG segna, quindi, un passo importante per la valorizzazione dei prodotti artigianali e industriali tradizionali, offrendo loro maggiore protezione e opportunità di crescita sui mercati internazionali. Le Indicazioni Geografiche non sono solo una garanzia di qualità, ma anche uno strumento fondamentale per tutelare la cultura e l'economia delle nostre regioni.

I nostri professionisti sono a disposizione per ulteriori approfondimenti e per valutare le possibili implicazioni dell’interferenza tra marchi e indicazioni geografiche – in particolare nelle procedure di opposizione -, di cui tratteremo nelle prossime edizioni.