202509.26
0

Con questi articoli ci proponiamo di mantenere aggiornati i nostri clienti sugli sviluppi nel settore della Proprietà Industriale in generale e della nostra struttura in particolare. Desideriamo garantire in questo modo una visione più ampia degli strumenti che il campo dei marchi, nomi a dominio, brevetti, disegni e diritti connessi offre agli imprenditori, per valorizzare e difendere il loro impegno nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni e idee. I contenuti di questa newsletter hanno carattere esclusivamente informativo e non costituiscono un parere legale, né possono in alcun modo considerarsi come sostitutivi di una specifica consulenza legale


Lo sapevate che …

Quando un brevetto europeo viene concesso dall’EPO, per produrre effetti giuridici nei singoli Stati è necessario procedere alla sua convalida nei singoli stati di interesse e/o, dal 2023, alla convalida con effetto unitario (cosiddetto Brevetto Unitario). La convalida nei singoli stati di interesse, a seconda della legislazione nazionale, può comportare l’obbligo di depositare una traduzione del brevetto o almeno delle sue rivendicazioni nella lingua ufficiale dello Stato interessato. Tale traduzione ha storicamente rappresentato una voce di costo significativa per i titolari di brevetti.

Per ridurre questo onere, nel 2008 è entrato in vigore l’Accordo di Londra (London Agreement). Si tratta di un accordo opzionale con cui i Paesi che vi aderiscono rinunciano in tutto o in parte alle traduzioni dei brevetti europei. In pratica, negli Stati che condividono una lingua ufficiale con l’EPO (inglese, francese o tedesco), non è richiesta alcuna traduzione, mentre, negli altri Stati aderenti, è in genere richiesta la traduzione delle sole rivendicazioni.

Una recente novità è che anche il Montenegro ha deciso di aderire all’Accordo: dal 1° agosto 2025, chi convaliderà un brevetto europeo in questo Paese non dovrà più tradurre l’intero testo se il brevetto è in inglese, ma solo le rivendicazioni in lingua montenegrina.

L’adesione del Montenegro porta a 23 il numero degli Stati aderenti all’Accordo, confermando la tendenza europea a semplificare e ridurre i costi di convalida dei brevetti.