202606.26
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Dai jeans Roy Roger's agli stadi di Max Pezzali: quando una canzone può provare la notorietà di un marchio

Il tour di Max Pezzali, noto frontman degli 883, sta registrando il tutto esaurito in Italia. Migliaia di “millenials” e non stanno, infatti, assistendo al grande evento “Max Forever- Stadi 2026”, che sta trasformando gli stadi in una macchina del tempo che li riporta indietro agli anni ’90 ed alla loro adolescenza. 

Viene ovviamente cantata a squarciagola “Gli Anni”, una canzone che esprime la nostalgia per una stagione della vita vissuta con spensieratezza, evocando ricordi legati a simboli e abitudini di un'epoca: le vittorie del Real Madrid, le serate trascorse davanti a Happy Days, il cinema, i motorini e il forte senso di amicizia e vicinanza familiare che caratterizzava quei momenti.

La canzone menziona anche i Roy Roger’s, jeans iconici di quegli anni, caratterizzati dalla presenza di un triangolo sulla tasca posteriore che la società Seven Bell Group Srl ha registrato come marchio sia in Italia sia in Unione Europea.

La stessa azienda ci dice come riconoscere un Roy Roger’s: “dal triangolo nero sulla tasca posteriore, che da sempre è la nostra firma”.

Recentemente, la Seven Bell Group aveva scoperto che una ditta della provincia toscana stava usando un marchio identico al suo triangolo per vendere i propri prodotti ed aveva deciso di citarla in giudizio per violazione dei suoi diritti di proprietà industriale.

La Seven Bell invocava la notorietà del proprio marchio, allegandone prove, quali articoli su giornali e riviste, l’iscrizione del marchio nel Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale, la partecipazione a numerose manifestazioni ed eventi di moda, nazionali ed internazionali, e le vendite dei prodotti a marchio Roy Roger’s anche all’estero. A comprova della notorietà del marchio è stata anche citata la menzione dello stesso nella canzone “GIi Anni” degli 883.

I giudici fiorentini hanno accolto le argomentazioni dei legali della Seven Bell Group, riconoscendo la notorietà del marchio anche in ragione della citazione nella canzone degli 883, e ritenendo sussistente un’ipotesi di contraffazione ed usurpazione di marchio.

Di conseguenza, hanno ordinato il sequestro dei capi di abbigliamento contraffatti ed hanno imposto al convenuto un divieto di utilizzo del marchio della Seven Bell.

Il Tribunale di Firenze, nella sua ordinanza, ha – inoltre – riconosciuto sussistente una condotta anticoncorrenziale e negato la tesi per cui il convenuto avesse agito in buona fede: in ragione dell’ampia notorietà del marchio era plausibile ritenere che la violazione era stata realizzata con consapevolezza ed intenzionalità. 

La vicenda conferma come la notorietà di un marchio non sia soltanto una percezione del pubblico, ma un elemento giuridicamente rilevante che può incidere in modo determinante sull'accertamento della contraffazione e della concorrenza sleale. Nel caso Roy Roger's, il valore distintivo costruito in decenni di presenza sul mercato è stato dimostrato attraverso molteplici elementi, dalla registrazione nel Registro dei marchi storici alle iniziative commerciali e promozionali, fino alla sua presenza nell'immaginario collettivo evocato da una delle canzoni più iconiche della musica italiana.