202412.17
0

Con questi articoli ci proponiamo di mantenere aggiornati i nostri clienti sugli sviluppi nel settore della Proprietà Industriale in generale e della nostra struttura in particolare. Desideriamo garantire in questo modo una visione più ampia degli strumenti che il campo dei marchi, nomi a dominio, brevetti, disegni e diritti connessi offre agli imprenditori, per valorizzare e difendere il loro impegno nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni e idee. I contenuti di questa newsletter hanno carattere esclusivamente informativo e non costituiscono un parere legale, né possono in alcun modo considerarsi come sostitutivi di una specifica consulenza legale


Lo sapevate che...

Il 7 gennaio 2025 l’Uruguay aderirà al Trattato di cooperazione in materia di brevetti (Patent Cooperation Treaty, PCT), portando a 158 il numero di paesi membri.

Ricordiamo che il Trattato di cooperazione in materia di brevetti PCT è uno strumento dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI) che aiuta i richiedenti a ottenere la tutela brevettuale per le loro invenzioni a livello internazionale.

Tramite il deposito di una domanda di brevetto Internazionale PCT presso l'OMPI è possibile designare tutti i Paesi aderenti al Trattato. Dopo il deposito della domanda di brevetto, la procedura prevede che venga svolta in maniera unificata una fase di ricerca, con relativa emissione di un Rapporto di Ricerca Internazionale corredato da un'Opinione di brevettabilità (redatti, per i richiedenti Italiani, dall'Ufficio Brevetti Europeo).

È inoltre possibile richiedere un esame preliminare Internazionale (facoltativo), anch’esso svolto in maniera unificata presso l’OMPI.

Successivamente, entro 30 mesi dalla data di deposito della domanda di brevetto Internazionale (o della domanda di priorità) occorre entrare nelle cosiddette fasi nazionali/regionali, tramite le quali la domanda di brevetto Internazionale si trasforma in una serie di domande di brevetto nazionali/regionali nei Paesi di interesse tra quelli membri del Trattato (ai quali, come detto, si aggiungerà l’Uruguay); l’esame sostanziale dei requisiti di brevettabilità delle domande di brevetto ed il conseguente rilascio dei brevetti avvengono davanti a ciascun Ufficio nazionale/regionale competente.

La procedura PCT offre quindi molteplici vantaggi, dal deposito di una singola domanda di brevetto (estendibile potenzialmente in molti Paesi), alla possibilità di rimandare la scelta degli effettivi Paesi di interesse in cui ottenere la protezione (e i relativi costi), nonché all’ottenimento di un Rapporto di Ricerca da parte dell’Ufficio Brevetti Europeo.

Per la tutela delle Vostre invenzioni all’estero, non esitate a contattare i nostri consulenti, che saranno lieti di approfondire con voi l’argomento e consigliarvi nel migliore dei modi.