Con questi articoli ci proponiamo di mantenere aggiornati i nostri clienti sugli sviluppi nel settore della Proprietà Industriale in generale e della nostra struttura in particolare. Desideriamo garantire in questo modo una visione più ampia degli strumenti che il campo dei marchi, nomi a dominio, brevetti, disegni e diritti connessi offre agli imprenditori, per valorizzare e difendere il loro impegno nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni e idee. I contenuti di questa newsletter hanno carattere esclusivamente informativo e non costituiscono un parere legale, né possono in alcun modo considerarsi come sostitutivi di una specifica consulenza legale
Brevettabilità e Libertà di Attuazione: perché un brevetto non è un "permesso" di vendita
Nel nostro lavoro quotidiano di consulenti brevettuali, ci scontriamo spesso con un paradosso che genera non pochi grattacapi ad aziende e inventori: l'idea che ottenere un brevetto equivalga automaticamente al diritto di vendere il prodotto brevettato.
In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su due concetti che, pur essendo facce della stessa medaglia, rispondono a logiche legali profondamente diverse: la Brevettabilità e la Libertà di Attuazione (spesso definita con l'acronimo inglese FTO, Freedom to Operate).
Brevettabilità e Libertà di Attuazione: il grande equivoco
Per fare chiarezza, dobbiamo distinguere nettamente i due concetti di brevettabilità e libertà di attuazione.
Si parla di brevettabilità quando un’invenzione ha i requisiti per ottenere l’esclusiva. Si parla invece di libertà di attuazione (o FTO) quando un prodotto/processo può circolare sul mercato o essere eseguito senza calpestare i diritti brevettuali altrui.
La confusione nasce spesso da un'interpretazione errata di cosa sia un brevetto. Molti lo considerano un "permesso" per operare. In realtà, il brevetto non è un’autorizzazione commerciale, ma un diritto di esclusione. È una "spada" che potete usare per impedire ad altri di copiare la vostra invenzione, ma non è necessariamente uno "scudo" che vi protegge dalle rivendicazioni altrui.
La distinzione fondamentale risiede nel "cosa" andiamo a confrontare quando vogliamo valutare la brevettabilità e la libertà di attuazione:
- Brevettabilità: Si confronta la vostra invenzione con tutto ciò che è stato reso pubblico fino a quel momento (il cosiddetto “stato della tecnica”). In questa sede si guarda quindi alla "Descrizione" dei brevetti o domande di brevetto precedenti e a qualsiasi pubblicazione per capire se la vostra idea è nuova e originale.
- Libertà di attuazione (FTO): Si confronta il vostro prodotto/processo con il perimetro legale dei brevetti altrui ancora in vigore. In questa sede si guarda quindi alle "Rivendicazioni" dei brevetti altrui per capire se il vostro prodotto/processo ricade nell'ambito di protezione di tali brevetti, ovvero se ne attua tutte le caratteristiche tecniche rivendicate, rischiando così di costituire una contraffazione.
Un esempio "pratico"
Per rendere questi concetti meno astratti, immaginiamo che le caratteristiche tecniche di un prodotto siano dei mattoncini. Supponiamo che esista un Brevetto Anteriore (la cosiddetta Arte nota) che:
- Descrive un oggetto comprendente i mattoncini A, B e C.
- Rivendica (ovvero protegge legalmente) qualsiasi oggetto che contenga almeno la combinazione A+B.
Vediamo cosa succede se voi decidete di lanciare sul mercato quattro diversi dispositivi basati su queste caratteristiche.
Scenario 1: dispositivo A+B (copia)
State cercando di brevettare e vendere un oggetto che usa i mattoncini A e B.
- È brevettabile? NO. Il concetto A+B è già noto poiché descritto nel brevetto anteriore. Manca il requisito della novità.
- È liberamente attuabile? NO. State usando esattamente la combinazione A+B che il titolare del brevetto precedente ha rivendicato. Se lo producete, violate il suo brevetto.
Scenario 2: dispositivo A+D (situazione ideale)
In questo caso, decidete di usare A, noto, aggiungendo il nuovo mattoncino D.
- È brevettabile? SÌ (potenzialmente). Se il mattoncino D è innovativo e non ovvio, potete ottenere il brevetto.
- È liberamente attuabile? SÌ. Il brevetto anteriore proteggeva la coppia A+B. Voi state usando A; vi manca il mattoncino B. Poiché per violare un brevetto dovete attuare tutte le caratteristiche della rivendicazione, qui non siete in contraffazione.
Scenario 3: dispositivo A+C (dominio pubblico)
State usando solo A e C.
- È brevettabile? NO. Poiché il documento anteriore descriveva già un oggetto comprendente i mattoncini A, B e C, la combinazione A+C è considerata nota.
- È liberamente attuabile? SÌ. Come nel caso precedente, vi manca il mattoncino B. Non state contraffacendo il brevetto anteriore. Siete nel "dominio pubblico": chiunque può produrlo, ma nessuno può averne l'esclusiva.
Scenario 4: dispositivo A+B+D (perfezionamento)
Qui aggiungete un nuovo mattoncino D alla base esistente.
- È brevettabile? SÌ (potenzialmente). Se il mattoncino D è innovativo e non ovvio, potete ottenere un cosiddetto "brevetto di perfezionamento" o "dipendente".
- È liberamente attuabile? NO. Questo è il punto dove i clienti si confondono di più. Anche se avete aggiunto D, il vostro dispositivo contiene comunque A e B. Aggiungere elementi non vi scagiona dalla contraffazione se la "base" rivendicata è presente. Avreste il brevetto, ma non potreste produrre l'oggetto senza una licenza dal titolare del primo brevetto.
I diversi scenari sono riassunti nella seguente tabella:
Conclusioni: come muoversi?
Come avete visto, è perfettamente possibile avere un brevetto in mano e finire comunque davanti a un giudice per aver violato il brevetto di un concorrente (Scenario 4). Allo stesso modo, potreste essere liberi di vendere un prodotto senza però poter impedire agli altri di copiarvi (Scenario 3).
La strategia vincente per un'azienda non si limita mai alla sola domanda di brevetto. Prima di investire in ricerca, produzione e marketing, è fondamentale valutare la libertà di attuazione. Solo così potrete sapere se la vostra "invenzione" è davvero un'opportunità di business o un potenziale contenzioso legale.
Il nostro consiglio? Non focalizzatevi solo della vostra idea, ma studiate attentamente il "recinto" che gli altri hanno costruito prima di voi.
Sperando che questa piccola guida vi aiuti a navigare con più consapevolezza nel complesso mondo della proprietà intellettuale, il nostro studio si conferma naturalmente a vostra disposizione per assistervi nell’analisi di casi specifici, effettuando ricerche di anteriorità, mirate a verificare la brevettabilità delle vostre innovazioni, e conducendo studi approfonditi di libertà di attuazione, per garantirvi un ingresso nel mercato sicuro e al riparo da contestazioni di terzi.



