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Accordo Mercosur–Unione Europea - Impatti ed opportunità per i titolari di diritti di Proprietà Intellettuale
Dopo anni di negoziati, l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) torna al centro dell’attenzione, con prospettive concrete di entrata in vigore.
Il 17 gennaio 2026, l’Unione Europea e il Mercosur hanno firmato l’Accordo di Partenariato (EMPA) e l’Accordo Commerciale Interinale (iTA).
L’iTA si applicherà a decorrere dal 1° maggio 2026 nei rapporti tra l’Unione Europea e quei Paesi del Mercosur che avranno concluso le rispettive procedure di ratifica e ne avranno dato comunicazione all’UE entro la fine di marzo. Argentina, Brasile e Uruguay hanno già adempiuto a tali formalità, mentre il Paraguay, che ha recentemente completato la ratifica, dovrebbe trasmettere a breve la relativa notifica.
L’EMPA dovrà invece essere ratificato da tutti gli Stati membri dell’UE prima di poter entrare in vigore. In ultima analisi, l’iTA sarà abrogato e sostituito dall’EMPA una volta che quest’ultimo entrerà in vigore.
Si tratta di un’intesa di ampia portata che, oltre a ridurre le barriere tariffarie, introduce importanti novità anche nel campo della proprietà intellettuale. Uno degli aspetti più rilevanti dell’accordo, infatti, riguarda il rafforzamento della protezione dei diritti di proprietà industriale ed intellettuale nei Paesi del Mercosur.
L’accordo prevede infatti l’adozione di standard più elevati e un maggiore allineamento alle pratiche internazionali, con benefici diretti per le imprese europee che operano o intendono espandersi in questi mercati.
Un capitolo particolarmente significativo riguarda la tutela delle indicazioni geografiche (IG), con il riconoscimento e la protezione di numerosi prodotti europei nei Paesi del Mercosur.
L’UE, infatti, riconoscerà oltre 220 IG del Mercosur, mentre i paesi aderenti a quest’ultimo proteggeranno 355 IG europee (es. Parmigiano Reggiano, Champagne, Rioja) e dovranno impedire l’uso di tali denominazioni per prodotti non autentici, anche quando sia indicata la vera origine e quando il nome sia stato tradotto.
In precedenza, in Paesi come il Brasile o l’Argentina, era – infatti - comune trovare prodotti locali etichettati come “tipo Parmesan” o “prosciutto all’italiana”. L’accordo impone ora il divieto di utilizzare tali espressioni fuorvianti.
Il settore vinicolo italiano beneficerà dell’eliminazione dei dazi doganali, che attualmente spesso superano il 20-30%. Inoltre, la predetta tutela delle indicazioni geografiche impedirà ai produttori sudamericani di appropriarsi indebitamente dei nomi dei vini italiani più rinomati.
Si promuove, dunque, un contrasto all’uso improprio delle IG ed alle imitazioni (Italian Sounding), rafforzando il valore dei prodotti autentici.
In materia di marchi, si prevede un miglioramento delle procedure di registrazione, una maggiore trasparenza nei processi amministrativi (creando delle banche dati pubbliche online) e un rafforzamento delle misure di enforcement contro contraffazione e usi illeciti. A ciò si aggiungono anche nuove norme per contrastare le registrazioni in mala fede.
I disegni e modelli beneficeranno di una durata minima di protezione pari a 15 anni.
L’accordo promuove, inoltre, standard più elevati per le tutela dei brevetti, favorendo gli investimenti in ricerca e sviluppo e garantendo maggiore certezza giuridica per le imprese tecnologiche e farmaceutiche.
L’accordo, altresì, incoraggia (senza tuttavia imporre) tutti i Paesi del Mercosur ad aderire al Patent Cooperation Treaty (PCT); l’Argentina, ad esempio, non è storicamente parte di tale trattato.
Sotto il profilo del diritto d’autore viene previsto un rafforzamento della protezione del copyright – anche online – oltre ad un miglior contrasto alla pirateria digitale.
I Paesi del Mercosur si allineeranno con le disposizioni europee in tema di diritti di utilizzazione economica dei diritti d’autore, prevendendo che essi dureranno tutta la vita dell’autore e i 70 anni dopo la sua morte.
Viene, inoltre, introdotta una tutela giuridica contro l’elusione delle Misure Tecnologiche di Protezione (TPM), come i watermark digitali o i sistemi di cifratura applicati ai contenuti creativi, e vengono previste disposizioni che riconoscono agli artisti una percentuale sul prezzo di vendita in occasione delle successive rivendite delle loro opere (droit de suite).
Sono stati, altresì, introdotti strumenti più efficaci di enforcement, quali la possibilità per le autorità doganali di sequestrare merci contraffatte anche in transito.
Per la prima volta in un accordo a livello Mercosur, viene introdotto un quadro specifico per la protezione dei segreti industriali contro l’appropriazione indebita, comprendente anche misure giudiziarie volte a preservarne la riservatezza durante il contenzioso.
In generale, l’accordo introduce un’armonizzazione delle regole e maggiore trasparenza nelle procedure legali, creando un ambiente più sicuro e prevedibile per commercio e innovazione che permette alle imprese di entrare nei mercati Mercosur con meno rischi legati alla violazione dei propri diritti di proprietà intellettuale. Si tratta, dunque, di un incentivo per le imprese ad internazionalizzarsi.
Dal punto di vista operativo, queste ultime dovranno monitorare attentamente l’evoluzione dell’accordo e valutare l’adeguamento delle proprie strategie di protezione nei mercati sudamericani. L’eventuale entrata in vigore dell’intesa potrà infatti offrire nuove opportunità, ma anche richiedere un aggiornamento delle politiche di gestione del portafoglio IP.
In un contesto sempre più globale, l’accordo Mercosur–UE si inserisce tra gli strumenti destinati a facilitare gli scambi commerciali e a rafforzare la tutela dei diritti immateriali. Per le imprese, sarà essenziale cogliere tempestivamente i vantaggi offerti da questo nuovo scenario, adottando un approccio strategico e proattivo alla protezione dei propri asset distintivi.
Il nostro studio resta a disposizione per approfondire gli effetti dell’accordo e supportarvi nella definizione delle migliori strategie di tutela dei vostri diritti di proprietà intellettuale nei mercati internazionali.


