Con questi articoli ci proponiamo di mantenere aggiornati i nostri clienti sugli sviluppi nel settore della Proprietà Industriale in generale e della nostra struttura in particolare. Desideriamo garantire in questo modo una visione più ampia degli strumenti che il campo dei marchi, nomi a dominio, brevetti, disegni e diritti connessi offre agli imprenditori, per valorizzare e difendere il loro impegno nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni e idee. I contenuti di questa newsletter hanno carattere esclusivamente informativo e non costituiscono un parere legale, né possono in alcun modo considerarsi come sostitutivi di una specifica consulenza legale
Marchio sonoro “Sono Giusy Ferreri” ed il parallelo con Taylor Swift
Nel diritto dei marchi non sono soltanto nomi, loghi o packaging a poter essere protetti. Sempre più spesso, infatti, anche elementi non convenzionali come suoni, jingle e sequenze vocali vengono valorizzati come veri e propri asset distintivi di brand.
In questo contesto si inserisce il recente deposito a livello di Unione Europea presso l’EUIPO di un marchio sonoro depositato dalla celebre cantante Giusy Ferreri. Il file audio oggetto della domanda consiste nella voce della cantautrice che pronuncia le parole: «Sono Giusy Ferreri», utilizzata come elemento identificativo della propria voce e della propria identità artistica.
Si tratta di un esempio particolarmente significativo di marchio sonoro “parlato”, in cui non è una melodia o un jingle a svolgere funzione distintiva, ma una breve espressione vocale che, per la sua riconoscibilità e associazione immediata all’artista, viene proposta come segno idoneo a identificare l’origine commerciale di determinati servizi.
Il tema richiama immediatamente le strategie di tutela del brand adottate da Taylor Swift, che negli anni ha sviluppato un approccio strutturato alla protezione dei propri segni distintivi, registrando nomi, slogan e altri elementi legati alla propria identità artistica e commerciale, in una logica sempre più vicina a quella del brand management.
Ma cosa si intende esattamente per marchio sonoro?
Il marchio sonoro è un segno costituito da un suono o da una sequenza di suoni idonei a distinguere l’origine commerciale di prodotti o servizi. Può trattarsi di una melodia, di un jingle pubblicitario, di un effetto sonoro oppure, come nel caso in esame, di una breve espressione vocale immediatamente riconducibile ad un determinato soggetto.
La registrazione dei marchi sonori è oggi possibile sia a livello nazionale, ad esempio in Italia presso l’UIBM, sia a livello dell’Unione Europea tramite l’EUIPO, che consente una protezione unitaria valida in tutti gli Stati membri.
Negli ultimi anni questa forma di tutela ha conosciuto una significativa evoluzione, soprattutto nei settori musicale, digitale e dell’entertainment, dove il suono rappresenta sempre più spesso un elemento immediatamente identificativo e strategico nella costruzione del brand.
Per artisti e titolari di diritti nel settore musicale (ma non solo), la protezione di elementi sonori può offrire vantaggi concreti, tra cui:
- la tutela dell’identità artistica e commerciale;
- la prevenzione di utilizzi non autorizzati;
- la valorizzazione economica di elementi iconici;
- il rafforzamento del riconoscimento immediato da parte del pubblico.
Questi sviluppi confermano come il concetto tradizionale di marchio si sia progressivamente ampliato, includendo anche segni non visivi capaci di svolgere una funzione distintiva nel mercato.
In un contesto sempre più guidato dalla comunicazione digitale e dall’esperienza sensoriale, anche la voce e il suono si affermano quindi come strumenti strategici di branding, meritevoli di attenta protezione attraverso gli strumenti della proprietà industriale.
Per qualsiasi informazione sui marchi sonori ed altri marchi non tradizionali il Team INTERPATENT è a vostra completa disposizione.


