202504.29
0

Con questi articoli ci proponiamo di mantenere aggiornati i nostri clienti sugli sviluppi nel settore della Proprietà Industriale in generale e della nostra struttura in particolare. Desideriamo garantire in questo modo una visione più ampia degli strumenti che il campo dei marchi, nomi a dominio, brevetti, disegni e diritti connessi offre agli imprenditori, per valorizzare e difendere il loro impegno nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni e idee. I contenuti di questa newsletter hanno carattere esclusivamente informativo e non costituiscono un parere legale, né possono in alcun modo considerarsi come sostitutivi di una specifica consulenza legale


Marchio storico: l’eccellenza italiana che diventa patrimonio nazionale

L’iscrizione del proprio marchio nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, istituito dal Decreto Crescita (D.L. 34/2019) e gestito dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), comporta numerosi vantaggi per le imprese italiane che possono dimostrare un uso continuativo del marchio da almeno 50 anni.

Tra i principali benefici ricordiamo:


  • Uso del logo "Marchio Storico" : Le aziende iscritte possono utilizzare questo logo esclusivo a fini commerciali e promozionali, affiancandolo al proprio marchio distintivo. Questo rappresenta un importante strumento di comunicazione e valorizzazione del brand, sottolineando la tradizione e il legame con il territorio italiano.
  • Tutela rafforzata: L'iscrizione conferisce una tutela particolare, considerata strategica per l’economia nazionale. Protegge non solo l’azienda, ma anche il tessuto produttivo italiano, contribuendo a difendere il Made in Italy. In caso di contraffazione, il riconoscimento può essere utilizzato come prova della storicità e notorietà del marchio, facilitando la difesa legale di quest’ultimo.
  • Accesso al Fondo Salvaguardia Imprese: Le aziende iscritte possono accedere a un fondo speciale istituito dal Ministero, destinato a sostenere le imprese storiche in crisi o difficoltà, contribuendo a salvaguardare i livelli occupazionali e la continuità produttiva sul territorio nazionale.
  • Valorizzazione del marchio come asset immateriale: L'iscrizione rappresenta un riconoscimento ufficiale della continuità e del valore storico del marchio, incrementandone il prestigio e il valore economico. Può essere un elemento distintivo che rafforza la posizione competitiva dell’azienda sul mercato nazionale e internazionale.
  • Promozione del Made in Italy: Il marchio storico diventa un ambasciatore del patrimonio culturale e industriale italiano, contribuendo a mantenere alta la percezione di qualità e tradizione del Made in Italy nel mondo, favorendo l’attrazione di investimenti e l’incremento dell’export.

A quanto sopra si aggiunge il fatto che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha recentemente annunciato che, a partire dal 5 marzo 2025, il logo “Marchio storico” sarà rilasciato anche in versione inglese.

Le imprese che avranno iscritto il proprio marchio nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale potranno, dunque, utilizzare la dicitura “Italian Historical trademark”, certificando così, anche all’estero, l’originalità dei propri prodotti.

In un comunicato stampa rilasciato dal Ministro Urso, è stato – infatti - spiegato come la versione in inglese del logo contribuirà a valorizzare l’internazionalizzazione delle nostre imprese e a contrastare la contraffazione dei prodotti italiani e il fenomeno dell’Italian sounding.

Come sapete, l'Italian Sounding è un fenomeno che consiste nell'utilizzo di nomi, marchi, riferimenti geografici, immagini, colori (es. tricolore) o design che evocano l'Italia per commercializzare prodotti non italiani, inducendo il consumatore a credere erroneamente che siano autentici del Made in Italy.

L’apposizione del logo “Marchio storico” può, quindi, prevenire il rischio che il consumatore venga tratto in errore, proprio perché certifica la storicità, la continuità e l’eccellenza del marchio.

Ma quali sono i requisiti necessari per poter iscrivere il proprio marchio nel predetto Registro?

  • Il marchio deve essere registrato da almeno 50 anni oppure deve essere stato utilizzato in maniera continuativa ed effettiva per 50 anni.

La prova di questa continuità può essere fornita tramite documentazione storica come imballaggi, etichette, listini prezzi, cataloghi, fatture, articoli di giornale, materiale pubblicitario, fotografie, bolle di spedizione e dichiarazioni scritte che attestino la presenza e l’attività dell’azienda nel tempo, ma soprattutto la circolazione del marchio nel territorio italiano.

  • Il marchio deve essere utilizzato per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati da un’impresa produttiva nazionale di eccellenza, storicamente legata al territorio italiano.

L’azienda deve, quindi, essere riconosciuta per la qualità, la reputazione e la rilevanza dei propri prodotti e servizi, che siano rappresentativi del Made in Italy e che abbiano contribuito alla tradizione ed al prestigio italiano. Ricordiamo che la produzione di tali prodotti deve necessariamente aver luogo in Italia: l’eventuale delocalizzazione produttiva comporta l’esclusione dal Registro.

La domanda di iscrizione può essere avanzata sia dal titolare del marchio sia dal licenziatario esclusivo. Se il marchio è stato oggetto di trasferimenti nel corso dell’arco temporale di 50 anni sarà sufficiente dimostrare i passaggi di proprietà del medesimo.

Ecco i numeri del Marchio storico aggiornati al 27 aprile 2025:

  • Istanze presentate: 1025 (di cui 388 istanze nel settore food)
  • Istanze accolte (Marchi iscritti al registro): 864
  • Istanze rifiutate: 76
  • Istanze ancora in esame: 85

La procedura ed i tempi di iscrizione sono relativamente rapidi: l’UIBM verifica la sussistenza dei requisiti entro 60 giorni per i marchi registrati e 180 giorni per i marchi non registrati.

Va ricordato che l’iscrizione non costituisce un nuovo titolo di proprietà intellettuale, ma un riconoscimento speciale che valorizza il patrimonio immateriale dell’azienda e la sua lunga storia produttiva legata al territorio italiano e un sigillo di qualità.

In sintesi, iscrivere il proprio marchio nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale permette di ottenere una tutela rafforzata, un riconoscimento prestigioso, accesso a fondi di sostegno economico e un importante strumento di promozione e valorizzazione del brand, con un impatto positivo sia sull’azienda che sull’economia nazionale nel suo complesso.

I nostri professionisti sono a disposizione per approfondire tale tematica e valutare insieme se il Vostro marchio soddisfi i requisiti richiesti per la domanda di iscrizione nel Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale.