202505.28
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Con questi articoli ci proponiamo di mantenere aggiornati i nostri clienti sugli sviluppi nel settore della Proprietà Industriale in generale e della nostra struttura in particolare. Desideriamo garantire in questo modo una visione più ampia degli strumenti che il campo dei marchi, nomi a dominio, brevetti, disegni e diritti connessi offre agli imprenditori, per valorizzare e difendere il loro impegno nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni e idee. I contenuti di questa newsletter hanno carattere esclusivamente informativo e non costituiscono un parere legale, né possono in alcun modo considerarsi come sostitutivi di una specifica consulenza legale


Riforma del Design nell'UE: al via la fase 1

La Riforma UE del Design è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europa lo scorso 18 Novembre 2024. Essa mira a modernizzare il regime di tutela dei design (disegni o modelli) per stare al passo con le nuove tecnologie e realtà economiche, aumentando la certezza giuridica, semplificando il processo di registrazione e ampliando l’accessibilità della privativa.

Il 1° maggio 2025 è entrata in vigore la cosiddetta fase 1 del nuovo Regolamento che, insieme alla Direttiva, definisce la Riforma.

Con la fase 1, vengono introdotte diverse modifiche significative, tra cui:

- Aggiornamento delle definizioni: la nozione di "disegno o modello" ora include l'animazione e la transizione delle caratteristiche visive. Inoltre, la definizione di "prodotto" si amplia per comprendere elementi non fisici, come interfacce grafiche utente e opere grafiche.

- Diritti esclusivi e limitazioni: la protezione dei design si estende alla stampa 3D e alla distribuzione digitale. Vengono introdotte nuove eccezioni per l'uso di design a fini di critica, commento o parodia. La clausola di riparazione diventa permanente, facilitando l'accesso ai pezzi di ricambio.

- Procedure di deposito e tasse: le domande di design dell'UE devono essere depositate direttamente all'EUIPO, eliminando la possibilità di farlo tramite uffici nazionali. Il pagamento della tassa di deposito diventa obbligatorio per fissare la data di deposito. Inoltre, si elimina il requisito dell'“unicità della classe”, permettendo domande multiple con design appartenenti a classi diverse.

- Nuovo sistema di avvisi: i titolari possono ora esporre il simbolo Ⓓ sui loro prodotti per sensibilizzare sulla protezione del design.

Per maggiori dettagli sulle modifiche introdotte con la fase 1, rimandiamo al numero di novembre 2024 della nostra newsletter.