Con questi articoli ci proponiamo di mantenere aggiornati i nostri clienti sugli sviluppi nel settore della Proprietà Industriale in generale e della nostra struttura in particolare. Desideriamo garantire in questo modo una visione più ampia degli strumenti che il campo dei marchi, nomi a dominio, brevetti, disegni e diritti connessi offre agli imprenditori, per valorizzare e difendere il loro impegno nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni e idee. I contenuti di questa newsletter hanno carattere esclusivamente informativo e non costituiscono un parere legale, né possono in alcun modo considerarsi come sostitutivi di una specifica consulenza legale
DDL “Tutela Agroalimentare”
Approvato il Disegno di Legge volto a garantire più trasparenza e sicurezza ai prodotti alimentari
Il 15 aprile scorso la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge (DDL) recante “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani”, che aveva già superato il vaglio del Senato.
Il provvedimento legislativo punta a rendere più chiari e tracciabili i prodotti lungo l’intera filiera, ritenendo fondamentale offrire ai cittadini informazioni il più possibile complete, anche per la tutela della salute.
Lo stesso realizza una riorganizzazione complessiva della tutela penale nel settore agroalimentare. Il Codice penale, infatti, viene aggiornato con l’introduzione dei delitti contro il patrimonio agroalimentare e con nuove figure di reato, come la frode alimentare e il commercio di alimenti con segni ingannevoli, che prendono il posto delle precedenti ipotesi legate alla vendita di prodotti non genuini. Le norme si estendono anche ai comportamenti illeciti realizzati tramite strumenti digitali e reti online, rafforzando così la protezione dei consumatori.
Di seguito i nuovi strumenti di “deterrenza” introdotti dalla normativa in esame:
- Frode alimentare: sanziona chi vende alimenti o bevande sapendo che non sono autentici oppure che provengono da luoghi diversi da quelli dichiarati.
- Commercio di alimenti con segni mendaci: punisce chi utilizza marchi o indicazioni ingannevoli per trarre in errore il consumatore sulla qualità o quantità dei prodotti.
- Aggravante di agropirateria: si applica quando l’attività illecita è svolta in modo organizzato e continuativo.
- Aggravante della quantità: prevista nei casi in cui le quantità coinvolte siano particolarmente elevate.
- Aggravante del biologico: riguarda i casi in cui prodotti non biologici vengano venduti come tali.
Vengono altresì inasprite le pene per il reato di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari (art. 517 quater c.p.): la pena passa da un massimo di 2 anni a una forbice tra 1 e 4 anni di reclusione, mentre le sanzioni pecuniarie aumentano da un massimo di 20.000 euro a un intervallo tra 10.000 e 50.000 euro. Inoltre, viene introdotta la confisca obbligatoria, che prevede il sequestro dei prodotti, dei beni coinvolti o derivanti dal reato e degli strumenti utilizzati per commetterlo.
La tutela delle indicazioni geografiche, infatti, rappresenta un ambito di grande importanza per l’economia agroalimentare, la cui protezione doveva essere rafforzata: secondo l’ultimo rapporto Ismea-Qualivita, nel 2024 il settore ha generato un fatturato di 20,7 miliardi di euro, di cui 12,3 miliardi derivanti dall’export.
Anche le sanzioni amministrative sono state oggetto di revisione: queste ultime saranno graduate in base alla gravità della violazione ed al fatturato delle imprese coinvolte.
Al fine di garantire maggiori controlli e l’efficienza degli stessi, viene istituita la “Cabina di regia per i controlli amministrativi” – presieduta dal Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) – e vengono potenziati gli organismi di controllo, quali l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF).
Il testo del provvedimento non è ancora disponibile, quindi, entreremo maggiormente in dettaglio una volta pubblicato. Ad ogni modo, lo stesso dimostra come le istituzioni siano sempre più attente alla tutela del settore agroalimentare, alla protezione dei consumatori e alla valorizzazione delle produzioni di qualità, anche attraverso strumenti normativi più rigorosi ed efficaci.
Il Ministro Lollobrigida ha spiegato il senso della riforma con questi termini: “difendere il nostro sistema agroalimentare è fondamentale, è la difesa del Made in Italy che nel mondo è simbolo di ciò che è buono e di qualità”.
Per comprendere come queste novità possano incidere sulla vostra attività e quali strumenti adottare, il nostro Studio resta a vostra completa disposizione.


