202503.26
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Moda: agevolazioni per la filiera delle fibre tessili naturali e della concia della pelle

È in partenza dal 3 aprile 2025 un nuovo incentivo dedicato alle aziende che operano nella filiera delle fibre tessili naturali e della concia della pelle, volto a promuovere e sostenere gli investimenti, la ricerca e l’innovazione dei processi di produzione della filiera, con particolare attenzione alla certificazione della loro sostenibilità per quanto concerne il riciclo, la lunghezza di vita, il riutilizzo, la “biologicità” e l’impatto ambientale.

Le risorse messe a disposizione per la nuova misura agevolativa sono pari a 30,5 milioni di euro, di cui circa 20,4 milioni destinati alla concessione di contributi a fondo perduto e 10,1 milioni per la concessione di finanziamenti agevolati.

I soggetti che potranno beneficiare degli incentivi sono micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, sono regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese e svolgono almeno una delle attività identificate coi codici ATECO 13 (industrie tessili) e ATECO 15.11 (preparazione e concia del cuoio).

Le domande di agevolazione dovranno essere riconducibili ad almeno una delle seguenti linee di intervento:

  1. Crescita e innovazione: programmi di investimento mirati a nuovi processi produttivi, per aumentare capacità ed efficienza, attraverso ricerca e innovazione; gli investimenti devono rispettare criteri di sostenibilità ambientale e riduzione degli sprechi ed essere certificati da enti qualificati.
  2. Sostenibilità ambientale: programmi di investimento volti ad acquisire beni (materiali o immateriali) mirati alla riduzione dell'impatto ambientale e alla tracciabilità e certificazioni ambientali e a promuovere l'uso di fibre tessili naturali e materiali riciclati o derivati da scarti di lavorazione.

Le spese ammissibili, strettamente funzionali alla realizzazione delle linee d’intervento sopra indicate, sono le seguenti:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica (comprese le spese di installazione);
  • formazione del personale dedicato all’uso dei nuovi macchinari (pari ad un massimo del 20% del valore del singolo bene ammesso all’agevolazione);
  • acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso;
  • spese per l’acquisizione di certificazioni di sostenibilità di prodotto o di processo (compresi gli oneri di verifica finalizzati all’acquisizione delle certificazioni);
  • acquisto di nuove licenze software per la tracciabilità della filiera;
  • spese per attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale (complessivamente nel limite del 30% dell’importo delle spese ammissibili).

Saranno considerate ammissibili solo le spese che risultino sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Inoltre, gli interventi dovranno essere realizzati entro e non oltre 12 mesi dalla concessione delle agevolazioni e prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 30.000 euro.

Gli incentivi saranno concessi, alle condizioni previste dal Regolamento de minimis, secondo le seguenti modalità:

  • in caso di spese ammissibili non superiori a 100.000 euro:
    • un contributo a fondo perduto nella misura del 60% delle spese ammissibili;
  • in caso di spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 200.000 euro:
    • un contributo a fondo perduto nella misura del 60% delle spese ammissibili fino a 100.000 euro;
    • un finanziamento agevolato nella misura dell’80% delle spese ammissibili eccedenti il valore di 100.000 euro e fino a 200.000 euro.

Le domande (previa registrazione delle imprese a partire dal 27 marzo 2025) potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 3 aprile 2025 e fino alle ore 12.00 del 3 giugno 2025, tramite il portale Invitalia. Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione, riconducibile ad una sola delle linee di intervento sopra menzionate.

L’accesso alle agevolazioni avverrà sulla base di una graduatoria stilata a seguito di una procedura valutativa, la quale prevede un esame di merito (secondo i parametri dell’Allegato 1 del Decreto interministeriale del 10 dicembre 2024) e la verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni.

Per maggiori informazioni:

Investimenti nella filiera delle fibre tessili naturali e della concia - Invitalia

Decreto interministeriale del 10 dicembre 2024

Decreto direttoriale del 26 febbraio 2025